Liana Taurini Barbato inizia fin da giovanissima a Sanremo la sua attività artistica, frequentando la bottega del noto pittore polacco Roman Biliski, dal quale apprende la tecnica del disegno dal vero e della pittura ad olio. Il suo primo riconoscimento lo ottiene dalla Casa Dante di Firenze (medaglia d’oro) per disegni ispirati alla “Vita Nova”, eseguiti con la tecnica giapponese del bastoncino di bambù.

Trasferitasi a Milano, dopo aver conseguito sia il diploma di Liceo classico che di Liceo artistico, prosegue i suoi studi all’Accademia di Brera, sotto la guida di Achille Funi. Frequenta anche seppur saltuariamente le lezioni di scultura di Luciano Minguzzi.

Laureatasi poi in Giurissprudenza, percorre parallelamente la strada dell’insegnamento e quella artistica. Le numerosissime mostre sia collettive che, prevalentemente personali, realizzate sia in Italia che all’estero, nonché i concorsi ai quali ha partecipato dimostrano il suo impegno continuo ed appassionato. I costanti riconoscimenti, testimoniati da pubblicazioni di indubbio prestigio, e le lusinghiere critiche dei più autorevoli critici, dimostrano la validità del suo discorso pittorico, rivolto sempre ad un’introspezione dell’animo, ad un anelito di spiritualità.

Nei ritratti, lavoro di quale è particolarmente legata cerca, oltre che la somiglianza fisica, la possibilità di interpretare il carattere, la personalità del soggetto, di ritrarne insomma il suo “io” interiore. Per ragioni familiari ha dovuto spesso cambiare residenza, spostandosi da Sanremo a Milano, poi a Foggia (ove il Comune della Città ha dedicato una mostra antologica presso il “Palazzetto dell’Arte” ed ha acquisito un suo quadro per il Museo cittadino). Poi ancora a Sanremo. Attualmente vive ed opera  a Palermo, ove ha già allestito mostre personali e collettive, con soddisfacenti consensi di pubblico e critica. Invitata a partecipare a vari concorsi ha sempre ottenuto premi gratificanti.