(…) Anzi. Liana barbato è capace, con grande scioltezza, di cogliere diverse sfumature di volti, di paesaggi, di situazioni, ponendosi sulla scia del chiarismo lombardo, ma portando in se, anche, alcune venature novecentistiche, che si sono poi stemperate con una certa tattilità, che richiama in mente le plurali iconografie di Treccani e di Purificato, soprattutto per il tocco cromatico e per la consolidata tendenza allo sfumato (…)

            Dalla presentazione in catalogo: Pensieri visivi, maggio 2008 di Francesco Gallo